BENESSERE SOCIALE E PARI OPPORTUNITA’

4 – BENESSERE SOCIALE E PARI OPPORTUNITA’

A) SERVIZI SOCIALI

Prevenzione e censimento delle situazioni di disagio

  • Rilevare le situazioni di disagio sociale direttamente sul territorio.
  • Creare una apposita banca dati delle situazioni di disagio verificate.
  • Creare dei luoghi di aggregazione per giovani e anziani.
  • Migliorare il funzionamento della consulta giovanile.

Potenziamento e riorganizzazione dei servizi

  •  Destinare alle attività sociali le risorse derivanti dal taglio degli sprechi.
  • Partecipare al riparto delle quote del cinque per mille.
  • Riorganizzare gli uffici preposti, creando apposite equipe.
  • Pianificare ed erogare, in attuazione della legge 328/2000 e secondo il principio di sussidiarietà, i servizi necessari a soddisfare i bisogni rilevati.

Informazione sui servizi

  • Informare direttamente i soggetti in stato di disagio sociale.
  • Istituire un numero verde.
  • Creare un sito internet in cui reperire tutte le informazioni.

Immigrazione

  • Promuovere una più dignitosa accoglienza degli immigrati in transito.
  • Attivare la consulta degli immigrati residenti.
  • Tradurre lo statuto comunale in diverse lingue.

 Pari opportunità

  • Attivare la consulta per le pari opportunità.
  • Istituire il centro anti violenza.
  • Elaborare una strategia di gestione consiliare sulla pubblicità lesiva.
  • Istituire il registro del testamento biologico.

B) SERVIZI SANITARI

Accesso ai servizi

  • Intervenire, all’interno del Comitato dei Sindaci, al fine di potenziare il servizio di guardia medica e delle ambulanze, sia a Modica (tutto l’anno) che a Marina di Modica (nei mesi estivi).

Interazione con il sistema

  • Collaborare con il Tribunale dei Diritti del Malato e le associazioni operanti in materia al fine di prevenire e rilevare le eventuali inefficienze del sistema sanitario da porre all’attenzione nel Comitato dei Sindaci.
  • Collaborare con le istituzioni sanitarie, le istituzioni scolastiche e le associazioni operanti in materia ai fini della prevenzione primaria e secondaria delle malattie.

A) SERVIZI SOCIALI

Prevenire e censire le situazioni potenziali e attuali di disagio sociale.

  • Rilevare le situazioni di disagio sociale direttamente sul territorio, inviando a tal fine gli assistenti sociali e gli operatori di strada, anche volontari, insieme ai vigili, nei quartieri e nelle scuole.
  • Verificare le situazioni di disagio rilevate e creare una apposita banca dati.
  • Creare dei luoghi di aggregazione per giovani e anziani all’interno delle strutture culturali e degli impianti sportivi, prevedendone all’uopo l’apertura anche pomeridiana e festiva.
  • Coinvolgere attivamente i giovani e gli anziani (utilizzando gli strumenti del servizio civile e del tirocinio ovvero favorendone l’attività di volontariato tramite la concessione di buoni per attività culturali e sportive o di piccole agevolazioni tributarie) nella prestazione di attività di utilità collettiva, come la sorveglianza della villa comunale, lo scambio delle conoscenze riguardanti antichi mestieri o nuove tecnologie, l’accompagnamento, il disbrigo pratiche, la raccolta delle eccedenze di cibo nei supermercati e nelle mense scolastiche e la vigilanza nei pressi delle scuole pubbliche (Nonno Vigile).
  • Migliorare il funzionamento della consulta giovanile.
  • Detassazione tributi comunali a Giovani (sotto i 35 anni) per la prima apertura di una nuova attività imprenditoriale con esclusione di slot e altri mezzi di gioco d’azzardo. Un livello maggiore di riduzione del tributo verra’ concesso a fronte di apertura di attivita’ imprenditoriali mancanti sul territorio segnalate dall’ente comunale.

Potenziare i servizi sociali sul territorio.

  • Destinare a sostegno delle attività sociali le risorse recuperate dal taglio degli sprechi.
  • Partecipare al riparto delle quote del cinque per mille per destinare le relative risorse a sostegno delle attività sociali.
  • Riorganizzare gli uffici preposti, creando tre equipe: una socio-psico-pedagogica, una socio-psico-geriatrica, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, e una di orientamento scolastico e occupazionale, in collaborazione con i servizi per l’impiego.
  • Pianificare, in attuazione della legge 328/2000, ed erogare i servizi necessari a soddisfare i bisogni rilevati (assistenza domiciliare integrata, teleassistenza, telesoccorso, accompagnamento, trasporto, disbrigo delle pratiche e degli affari domestici, centri diurni, consultori familiari e geriatrici, acquisto di beni essenziali e sostegno al reddito, alloggi, asili nido anche a carattere micro o aziendale, abbattimento delle barriere architettoniche, condivisione della casa tra anziani).
  • Prevedere tariffe differenziate per i servizi secondo il reddito e il carico familiare.
  • Attivare la consulta per il volontariato, la terza età e i problemi sociali e interagire, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale, con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel sistema sociale (associazioni di volontariato, cooperative sociali, parrocchie, Caritas, istituzioni scolastiche), al fine di pianificare interventi comuni, di coordinare le attività ed evitare sovrapposizioni e sprechi di risorse, di attuare campagne di prevenzione primaria e secondaria volte a combattere l’abuso di sostanze alcoliche o psicotrope, il bullismo e le dipendenze comportamentali.

Informare sui servizi sociali disponibili nel territorio.

  • Creare, in collegamento al nuovo portale del Comune, un sito internet in cui reperire tutte le informazioni e la modulistica.
  • Informare direttamente i soggetti in stato di disagio sociale, tramite gli assistenti sociali e gli operatori di strada inviati sul territorio, dei servizi disponibili.
  • Istituire un numero verde di facile contatto.

Accogliere e integrare gli immigrati.

  • Stabilire una più stretta attività organizzativa con la Prefettura per provvedere a una più appropriata accoglienza degli immigrati in transito e ad un più celere riconoscimento dello status di rifugiato.
  • Agevolare gli scambi interculturali con gli immigrati, riguardo la musica, la cucina, la lingua, i costumi.
  • Tradurre lo Statuto comunale in diverse lingue.

Garantire le pari opportunità.

  • Istituire il centro anti violenza.
  • Agevolare l’inserimento lavorativo delle donne vittime della violenza.
  • Istituire il registro per il testamento biologico.

B) SERVIZI SANITARI

Agevolare l’accesso ai servizi sanitari sul territorio

  • Intervenire, all’interno del Comitato dei Sindaci dei Comuni del Distretto socio-sanitario ai fini:
  1. Potenziare di almeno una unita’ il servizio di ambulanza con presidio h24 e staff medico dedicato, del punto di primo soccorso sul territorio, prevedendone anche uno nel borgo turistico di Marzamemi per i mesi estivi (dal mese di Giugno al mese di Settembre).
  2. Organizzazione di un migliore funzionamento del Centro Unico di Prenotazione, prevedendo il coinvolgimento di uffici comunali e privati.
  3. Istituzione di un servizio di trasporto pubblico per agevolare il collegamento tra il centro urbano e PTE, centro analisi cliniche.

Interagire con i soggetti pubblici e privati coinvolti nel sistema sanitario.

  • Collaborare con il Tribunale dei diritti del malato e le associazioni operanti in materia al fine di prevenire e rilevare le disfunzioni del sistema sanitario da porre all’attenzione all’interno del Comitato dei Sindaci.
  • Collaborare con le istituzioni sanitarie, le istituzioni scolastiche e le associazioni operanti in materia al fine di educare i cittadini alla prevenzione primaria (sana alimentazione, stile di vita salutare, attività fisica, astensione dal fumo) e secondaria (screening, diagnosi precoce) delle malattie.