URBANISTICA E MOBILITA’

1) Centro storico

  • Incentivare il riuso, ai fini turistici, commerciali e artigianali, riducendo gli oneri concessori e favorendo il cambio delle destinazioni d’uso.

2) Consumo del suolo

  • Disincentivare l’ulteriore cementificazione del suolo, soprattutto fuori dal centro abitato.

3) Piano regolatore generale

  • Pianificazione, progettazione e aggiornamento del vecchio piano generale.

4) Quartieri

  • Rendere più vivibili i quartieri, dotandoli, oltre che di strade con manto nuovo, rifacimento servizi fognari della frazione di Marina di Modica  Frigintini  ecc., illuminazione efficienti (Luce a Led), adeguati servizi e punti verdi.

5) Decoro urbano

  • Arricchire l’arredo urbano, abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Rivedere il piano della pubblicità.

6) Mobilità

  • Predisporre un nuovo piano della mobilità urbana, introduzione del trasporto pubblico e di parcheggi privati, nonché il piano della sicurezza stradale.
  • Abbattere le barriere architettoniche.
  • Regolamentazione di parcheggi pubblici e privati nuovi ed esistenti.

Incentivare il riuso, ai fini turistici, commerciali e artigianali e del centro storico

  • Rivedere il piano regolatore urbano per ridefinire l’area inerente il centro storico. Ritenere compatibili con il centro storico le destinazioni d’uso residenziali e quelle ad essa assimilabili, quali studi professionali, attività terziarie, di servizio, etc., nonché le destinazioni d’uso non residenziali a piano terra connesse o complementari alla residenza, quali autorimesse, magazzini, commercio al dettaglio, artigianato di servizi, e tutte le destinazioni d’uso legate alla micro-ricettività diffusa, quali alberghi diffusi, pensioni a conduzione familiare e ristoranti.
  • Consentire, nella ristrutturazione di interi edifici, nel pieno rispetto degli edifici storici, la possibilità di utilizzo anche dei seminterrati e degli interrati, favorendo il cambio della destinazione d’uso, per permettere l’utilizzo per qualsiasi attività degli immobili che dimostrino di possedere solo i requisiti richiesti da leggi regionali e nazionali.
  • Consentire la possibilità, all’interno dei comparti dei piani di recupero, di utilizzare la rifusione volumetrica e lo spostamento dei volumi edilizi.
  • Attenersi, comunque, al principio della salvaguardia del patrimonio esistente, se ritenuto di importanza storico-architettonica e/o etno-antropologica, riproponendo, ove possibile, nella riedificazione delle parti pericolanti, materiali costruttivi tradizionali.
  • Ridurre gli oneri concessori e snellire gli aspetti burocratici per le ristrutturazioni di immobili ricadenti in centro storico, laddove si recuperino locali utili per l’insediamento di attività commerciali, artigianali e turistiche.
  • Favorire l’insediamento in centro storico di attività commerciali ed artigianali con particolare attenzione alla rivalutazione delle antiche arti e mestieri, anche attraverso la riduzione dei tributi comunali per le attività stesse.
  • Agevolare, attraverso la redazione di un apposito piano comunale, anche con l’istituzione di un apposito sportello, la creazione dei centri commerciali naturali, al fine di salvaguardare ed incrementare le attività commerciali/artigianali presenti in città.
  • Programmare la possibilità di realizzare centri commerciali urbani, cioè individuare strade nei quartieri centrali che possono essere trasformate in un centro commerciale all’aperto.
  • Valutare la possibilità, nell’ambito dei fondi previsti dalla Unione Europea, di utilizzare i fondi stessi per le ristrutturazioni finalizzate a servizi sociali, individuando alcuni degli edifici comunali per le attività con ricaduta sociale ed occupazionale.
  • Annettere al patrimonio comunale tutti gli immobili ricadenti nel centro storico che i proprietari sono disposti a cedere al Comune a titolo gratuito.
  • Attuare i doppi turni di lavoro (anche notturni) nell’esecuzione delle opere di manutenzione urbana urgente, per velocizzare i tempi di operatività e diminuire i disagi ai cittadini e alle attività commerciali.
  • Attuare sgravi sugli oneri concessori anche per le attività dei settori strategici di sviluppo, turistico e culturale, nell’intero territorio comunale, in favore di soggetti in grado di dimostrare la fattibilità funzionale dell’intervento, la capacità occupazionale e la continuità nel tempo.
  • Istituire un sistema di incentivi urbanistici per l’edificazione e la ristrutturazione in centro storico secondo criteri di eco sostenibilità e risparmio energetico.
  • Individuare, valorizzare e dotare gli spazi esistenti di proprietà del comune, funzionali alle attività di incontro nel campo turistico, culturale, congressuale e religioso.
  • Istituire un laboratorio permanente di pianificazione, per consentire la partecipazione dei cittadini nelle scelte di sviluppo urbanistico della città (Agenda 21, Urban).
  • Fornire ai soggetti privati la scelta di pagare eventuali oneri di urbanizzazione, oppure di contribuire alla realizzazione di una opera pubblica di maggior utilità per il territorio.

Fermare il consumo del suolo

  • Disincentivare la realizzazione di grandi centri commerciali fuori dal perimetro urbano edificato, attraverso l’aumento dei tributi locali e degli oneri concessori.
  • Disincentivare la realizzazione di grandi opere di ricezione turistica fuori dal perimetro urbano edificato, attraverso l’aumento dei tributi locali e degli oneri concessori.

Piano regolatore generale

  • Promuovere il recupero di cubature esistenti e disincentivare la realizzazione di nuove cubature attraverso l’aumento dei tributi locali e degli oneri concessori.

Rendere i quartieri più vivibili

  • Dotare i quartieri, oltre che di manti stradali nuovi, di illuminazione efficienti a Led, di adeguati servizi, quali punti attrezzati per bambini, da affidare, eventualmente, in gestione a soggetti privati.

Prestare maggiore attenzione al decoro urbano

  • Arricchire l’arredo urbano, con particolare riferimento alla Piazza Matteotti, di elementi di decoro quali fioriere, sculture, fontane, illuminazioni artistiche e a basso impatto, sedute e panche, pensiline e tettoie, cestini per la raccolta differenziata, distributori di sacchetti igienici per gli animali oltre al rifacimento della pavimentazione nel pieno rispetto architettonico.
  • Valorizzare le aree verdi esistenti e destinarne altre al pubblico utilizzo, incentivare i privati alla realizzazione del verde pubblico, prevedendo, per esempio, sgravi sulla TARES ai condomini virtuosi.
  • Riorganizzare il piano della pubblicità per evitare il fenomeno dell’affissione incontrollata e selvaggia.

Agevolare la mobilità sostenibile dei cittadini, in particolare quella dei diversamente abili

  • Avviare la progettazione di un piano generale della mobilità urbana, che integri ed estenda le zone a traffico limitato (ZTL), razionalizzi il trasporto pubblico locale, anche con l’uso alternato di mezzi di mobilità innovativi e i parcheggi, garantendo da questo punto di vista i residenti del centro storico.
  • Ripensare il Piano Regolatore Generale anche sotto il profilo della mobilità, annullando la previsione di strade inutili e costose, inserendo strade di circonvallazione per il collegamento veloce tra i quartieri.
  • Prestare maggiore attenzione alle misure per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi ed edifici pubblici.
  • Predisporre il Piano della sicurezza stradale, introducendo nelle strade particolarmente popolate e nelle aree turistiche, le “zone 30” (in cui, cioè, il limite massimo di velocità è di 30 km/h) e, ove necessario, gli attraversamenti pedonali protetti (dissuasori di velocità, piani di attraversamento rialzati, semafori pedonali, semafori intelligenti, strisce pedonali con nuove tecnologie, percorsi per non vedenti, etc.).
  • Collocare delle rastrelliere per biciclette in luoghi specifici, funzionali pure all’attività di bici condivisa (bike sharing), anche a pedalata assistita.
  • Organizzare una banca dati per l’automobile condivisa (car pooling).